Vitamina C e immunità: quanta ne serve e da dove prenderla

La vitamina C è una delle vitamine «per l'immunità» più conosciute, ma attorno ad essa circolano molti miti. Analizziamo quanta ne serve davvero, da quali alimenti ottenerla e se le megadosi funzionano contro il raffreddore.
La vitamina C partecipa al funzionamento delle cellule immunitarie, aiuta a sintetizzare il collagene e agisce come antiossidante, proteggendo le cellule dai danni. Ma attorno ad essa si sono create molte aspettative esagerate, specialmente nella stagione dei raffreddori, quando molti si affrettano a berne dosi elevate ai primi segni di malessere.
Quanta vitamina C serve davvero
Le raccomandazioni ufficiali sono più modeste di quanto si pensi: circa 75-90 mg al giorno per gli adulti, un po' di più per chi fuma. Questa quantità si ottiene facilmente con l'alimentazione normale: un'arancia media, un kiwi o mezzo peperone coprono già il fabbisogno giornaliero.
Le migliori fonti di vitamina C
- Peperone (soprattutto rosso) — una delle fonti più ricche.
- Agrumi: arance, pompelmi, limoni.
- Kiwi, ribes nero, fragole.
- Broccoli, cavoletti di Bruxelles, crauti.
La vitamina C è sensibile al calore e alla conservazione prolungata, quindi alcune verdure e frutti è meglio mangiarli freschi o leggermente cotti. Un buon riferimento generale per l'alimentazione è un piatto colorato con verdura e frutta ogni giorno, come descritto nell'articolo «Immunità in autunno».
Le megadosi di vitamina C funzionano contro il raffreddore?
Ampi studi mostrano che l'assunzione regolare di vitamina C può accorciare leggermente la durata del raffreddore in alcune persone, ma non riduce la probabilità di ammalarsi nella maggior parte della popolazione e non sostituisce riposo e alimentazione adeguata durante la malattia. Le dosi d'urto occasionali «quando ormai ci si è ammalati» non hanno prove convincenti di efficacia.
Per un sostegno complessivo alla salute cellulare, oltre a un'alimentazione varia, alcuni si rivolgono alla linea Cellular System di LifeWave. Ma la base resta sempre la stessa: un piatto vario con verdura e frutta ogni giorno, non un singolo integratore.