Camminata giapponese: 30 minuti che battono i 10.000 passi

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Un uomo e una donna di mezza età camminano in un parco autunnale: la camminata giapponese

La camminata giapponese non è un modo speciale di mettere i piedi, ma un metodo a intervalli: 3 minuti veloci, 3 minuti tranquilli, per cinque volte. Vediamo da dove nasce il metodo, cosa hanno mostrato gli studi, perché funziona meglio della corsa ai 10.000 passi e come si fa nel modo giusto.

La camminata giapponese è esplosa su TikTok: i video sui «30 minuti che valgono più di 10.000 passi» hanno fatto il giro dei social, e negli Stati Uniti l'interesse è cresciuto di più volte nell'ultimo periodo. Anche in Italia i suggerimenti di Google si moltiplicano: «camminata giapponese in casa», «come si fa», «sul tapis roulant» e, molto spesso, «per dimagrire».

La verità scomoda: molti di noi per anni accumulano passi con impegno, eppure non diventano quasi per niente più resistenti. Perché 10.000 passi tranquilli per il corpo sono un sottofondo abituale, non un allenamento. La camminata giapponese propone altro: non più passi, ma passi diversi.

Camminata giapponese: cos'è?

È una camminata a intervalli, non un'andatura particolare. Il metodo è stato formalizzato quasi 20 anni fa dai ricercatori Hiroshi Nose e Shizue Masuki dell'Università di Shinshu, ed è diventato virale solo di recente.

Il protocollo in sintesi: 3 minuti di camminata a circa il 70% della capacità aerobica massima, poi 3 minuti al 40%, per almeno cinque serie. Nella vita reale funziona così: per 3 minuti cammini così veloce da riuscire a parlare solo a frasi brevi, per 3 minuti al passo normale da passeggiata. Cinque giri, circa 30 minuti.

Camminata giapponese o 10.000 passi: cosa è meglio?

Sono obiettivi diversi. I passi servono a non stare seduti tutto il giorno, gli intervalli a diventare più resistenti nello stesso tempo.

A proposito, i 10.000 passi sono soprattutto un numero tondo: secondo gli studi citati da TODAY, per la salute bastano 7000–8000 passi al giorno.

Gli intervalli, invece, sono stati verificati direttamente. In uno studio del 2007 250 adulti (età media 63 anni) hanno praticato camminata a intervalli oppure camminata a ritmo costante. Nel gruppo a intervalli sono aumentate in modo evidente la forma fisica e la forza delle cosce, e l'aumento della pressione legato all'età sembrava contenuto, cosa che non si è vista in chi camminava e basta.

In seguito il gruppo dell'Università di Shinshu ha testato il metodo su 679 persone con un'età mediana di 65 anni. In 5 mesi la capacità aerobica di picco è cresciuta del 14%, e l'effetto maggiore si otteneva con circa 50 minuti di intervalli a settimana: oltre, il guadagno quasi non aumentava. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings.

Un programma pronto di 6 settimane, da due intervalli a cinque, lo abbiamo raccolto nel PDF allegato a questo articolo, insieme a un diario per segnare ogni allenamento e come ti senti.

Domande e risposte

Camminata giapponese: cos'è?
È una camminata a intervalli sviluppata da ricercatori giapponesi dell'Università di Shinshu. Alterni 3 minuti di passo veloce e 3 minuti di passo tranquillo e ripeti cinque volte: in tutto circa 30 minuti.
Camminata giapponese: come si fa nel modo giusto?
Scaldati per 3–5 minuti, poi cammina veloce per 3 minuti, tanto da riuscire a parlare solo a frasi brevi, e tranquillo per altri 3. Ripeti cinque volte e chiudi con qualche minuto di passo leggero.
La camminata giapponese per dimagrire funziona?
Gli studi sul metodo hanno misurato soprattutto resistenza, forza delle gambe e pressione, non il peso. La camminata giapponese aiuta a diventare più resistenti e più attivi, ma il dimagrimento dipende da molti fattori e una passeggiata da sola non può prometterlo.
Camminata giapponese: benefici e rischi, chi deve fare più attenzione?
Chi ha malattie cardiache, pressione alta, dolori articolari o riprende a muoversi dopo una lunga pausa farebbe bene a parlarne con il medico. Conviene iniziare con 2–3 intervalli, non subito con cinque.

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