Cammino di Santiago: preparazione al Cammino portoghese a piedi

Il Cammino di Santiago richiede preparazione, e ogni anno attira migliaia di persone: una o due settimane a piedi, nuovi incontri e tempo per pensare. Ti spieghiamo quale percorso scegliere, quanti giorni servono da Porto, come preparare i piedi e come recuperare tra le tappe.
Il Cammino di Santiago è una rete di percorsi storici verso la cattedrale di Santiago de Compostela, e la sua preparazione è più semplice di quanto sembri. Per molti è la prima esperienza di trekking di più giorni: ogni giorno in cammino, ogni notte un letto nuovo. La buona notizia è che ci si può preparare senza palestra, semplicemente camminando molto.
Una delle varianti più popolari è il Cammino portoghese da Porto: è adatto sia ai principianti sia a chi ha ferie limitate.
Cammino di Santiago portoghese: che percorso è?
È un percorso dal Portogallo alla Galizia lungo il sentiero centrale o quello della costa, attraverso città, vigneti e litorale. Le partenze più popolari sono Porto e Tui, al confine con la Spagna. La variante della costa e quella centrale si uniscono a Redondela e poi proseguono insieme (CaminoWays).
- Il Cammino centrale passa per città e campagna.
- Quello della costa corre lungo l'oceano, con vista sul litorale.
Entrambe le varianti sono segnate da frecce gialle, quindi è difficile perdersi anche senza esperienza di trekking.
- La scelta dipende da cosa preferisci: storia e cittadine oppure il mare.
Cammino di Santiago da Porto: quanti giorni servono?
Da Porto sono circa 259 km e circa 12 giorni di cammino, da Tui circa 115 km, che si fanno in una settimana (CaminoWays). Prevedi almeno un giorno di riposo.
- Partenza da Porto: per chi ha circa due settimane.
- Partenza da Tui: se hai una settimana o vuoi provare il formato.
- Per i principianti è meglio scegliere tappe più corte e lasciare margine per il riposo.
Cammino di Santiago: preparazione fisica
Inizia 10–12 settimane prima e aumenta gradualmente distanza e peso dello zaino. L'obiettivo principale è abituare piedi e scarpe a camminare a lungo per più giorni di fila.
- 3–4 camminate a settimana, nel fine settimana lunghe, fino a 15–20 km, come suggerisce il piano di preparazione CaminoWays; nell'ultimo mese due lunghe camminate di fila con lo zaino del peso che porterai.
- Aggiungi squat, salite sul gradino e stretching dei polpacci: ne parla l'articolo «Come prepararsi al trekking in montagna».
- Rompi le scarpe in anticipo: scarponcini o scarpe nuove alla partenza sono una causa frequente di vesciche.
- Cammina su superfici diverse, asfalto, sterrato, pavé, come sul percorso vero.
Perché la semplice camminata è un'abitudine così preziosa anche fuori dal trekking lo spiega l'articolo «Benefici della camminata».
Come evitare le vesciche sul Cammino?
Le vesciche nascono da attrito, umidità e calore. Piedi asciutti, calze adatte e attenzione ai primi segni di sfregamento risolvono la maggior parte dei problemi (Follow the Camino).
- Scarpe mezza taglia in più: verso sera i piedi si gonfiano un po'.
- Calze senza cuciture e un paio di ricambio per la sosta di metà giornata.
- Se senti un «punto caldo», fermati subito e coprilo con un cerotto.
- Durante le soste togli le scarpe e lascia asciugare i piedi.
Come recuperare tra una tappa e l'altra?
La sera dopo la tappa è il momento dei piedi: doccia, stretching di polpacci e cosce, cena e sonno presto. Al mattino parti con calma e accelera gradualmente.
Ascolta il corpo: se piedi o ginocchia fanno più male del solito, accorcia la tappa successiva o prenditi un giorno di riposo. Il Cammino non è una gara, ed è meglio arrivare al proprio ritmo che affrettarsi e dover abbandonare.
Cammino di Santiago, preparazione dello zaino: cosa portare?
Per camminare più giorni di fila molti mettono nello zaino il set X39+X49: secondo l'azienda, X39 sostiene energia e recupero, X49 la resistenza. La sera dopo la tappa è utile IceWave: secondo l'azienda, è pensato per il comfort nel movimento; di più nell'articolo «Cerotti IceWave: comfort in movimento». Secondo l'azienda, i patch non penetrano nella pelle.