Carico mentale: perché sei stanco anche se «non hai fatto niente»

Redazione del blog ·

Donna in cucina annota i compiti su un taccuino, sul muro post-it: carico mentale e lavoro invisibile

Il carico mentale è un lavoro invisibile: ricordare, pianificare, decidere e controllare. Da fuori non si vede, ma consuma energie non meno di quello fisico. Vediamo come riconoscerlo, perché sfinisce e come dividere i compiti invisibili senza litigare.

Domande e risposte

Carico mentale: cos'è in parole semplici?
È il lavoro invisibile nella testa: notare che serve qualcosa, trovare le opzioni, decidere e controllare che tutto sia fatto. Da fuori non si vede, ma consuma attenzione ed energia tutto il giorno.
In cosa il carico mentale è diverso dal burnout?
Il carico mentale è la quantità di compiti che tieni in testa. Il burnout è uno stato di esaurimento che può svilupparsi se quel carico resta alto a lungo e il recupero non basta.
Carico mentale eccessivo: cosa fare?
Scaricare tutti i compiti dalla testa sulla carta, ridurre il numero di decisioni quotidiane, delegare i compiti per intero e lasciare tempo per sonno e riposo. Se la stanchezza non passa per settimane, conviene parlarne con il medico.
Cos'è il lavoro invisibile?
È la preparazione e il controllo che stanno dietro ai compiti visibili: ricordare compleanni, visite mediche, alimenti che stanno finendo. Raramente viene notato, per questo spesso diventa fonte di incomprensioni in famiglia e al lavoro.

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