Peptidi di rame: perché il GHK-Cu è diventato un must della skincare, e cosa c'è di vero

I peptidi di rame vengono chiamati «botox in boccetta» e il trend numero uno della skincare. Li analizziamo senza entusiasmi e senza scetticismo di principio: cos'è il GHK-Cu, cosa se ne sa davvero, come leggere l'etichetta e cosa non aspettarsi da un siero.
Domande e risposte
Peptidi di rame: cosa sono?
Sono brevi catene di aminoacidi legate a uno ione di rame; il più noto è il GHK-Cu. Questo peptide è presente anche nel corpo umano, e in cosmetica viene aggiunto a sieri e creme per la pelle.
A cosa servono i peptidi di rame per il viso?
In studi di laboratorio e piccoli studi il GHK-Cu è associato al sostegno di collagene ed elastina, ma i grandi studi indipendenti sono pochi. È realistico aspettarsi una pelle più idratata e più liscia al tatto, non l'effetto di una seduta dall'estetista o dal medico estetico.
Come usare il GHK-Cu nella routine?
Introduci un solo prodotto nuovo alla volta: prima un test su una piccola zona, poi a giorni alterni, poi ogni giorno. Non applicarlo insieme ad acidi e altri attivi forti: meglio dividerli tra mattina e sera.
Si possono usare i peptidi di rame intorno agli occhi?
Solo se il produttore lo consente esplicitamente nelle istruzioni: la pelle intorno agli occhi è più sottile e reagisce più spesso. Se compaiono bruciore, rossore o gonfiore, interrompi l'applicazione e fai vedere la pelle a un dermatologo.