Massaggio thailandese: cos'è, quali benefici e chi dovrebbe essere prudente

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Operatore di massaggio thailandese che esegue un allungamento della schiena su un materassino

Il massaggio thailandese non è uno sfioramento rilassante, ma una combinazione di pressioni, allungamenti e lavoro sul respiro. Ti spieghiamo quali benefici può avere per il recupero, come prepararsi alla seduta e chi dovrebbe essere più prudente.

Il massaggio thailandese, o nuad thai, è una pratica antica che in Thailandia si tramanda di generazione in generazione. Nel 2019 l'UNESCO lo ha inserito nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità (UNESCO). Oggi si pratica ben oltre i confini della Thailandia, e molti lo scelgono proprio per recuperare dopo sforzi e stress.

Massaggio thailandese: cos'è?

È una seduta su un materassino, con abiti comodi, in cui l'operatore combina pressioni lungo le linee del corpo e allungamenti passivi. Come sensazione somiglia un po' a uno yoga eseguito per te da un'altra persona: braccia e gambe vengono accompagnate con dolcezza in piegamenti, torsioni e allungamenti.

Massaggio thailandese: quali benefici?

Il massaggio in generale è considerato un modo per sciogliere la tensione muscolare e sentirsi più calmi (NCCIH). In piccoli studi, dopo una seduta di massaggio thailandese tradizionale si sono osservati una riduzione dello stress percepito e cambiamenti in parametri legati al rilassamento (PubMed).

  • Sensazione di leggerezza e mobilità dopo gli allungamenti.
  • Rilassamento dei muscoli di schiena, collo e gambe dopo gli sforzi o lunghe ore seduti.
  • Calma: il ritmo lento e il respiro profondo aiutano a staccare.

Tra una seduta e l'altra, a sostenere i muscoli aiutano le tecniche degli articoli «Automassaggio per il recupero muscolare» e «Rullo per massaggio».

Come prepararsi alla seduta?

Indossa abiti comodi, non fare un pasto abbondante nelle 1–2 ore prima del massaggio e racconta in anticipo all'operatore come stai. Dopo la seduta bevi acqua e non programmare subito un allenamento pesante.

La sensazione di leggerezza dopo il massaggio viene voglia di farla durare. Per il comfort nel movimento alcuni scelgono IceWave, e per calma e rilassamento Y-Age Aeon: secondo l'azienda LifeWave, i patch non penetrano nella pelle e non introducono nulla nell'organismo.

Domande e risposte

In cosa il massaggio thailandese è diverso da quello classico?
Si svolge su un materassino, con abiti comodi e senza olio. L'operatore lavora con i palmi, i pollici, i gomiti e perfino i piedi, e buona parte della seduta consiste in allungamenti dolci in varie posizioni.
Il massaggio thailandese fa male?
Le pressioni possono essere intense, ma non dovrebbero essere dolorose. Di' subito all'operatore se la pressione è troppo forte o se una posizione è sgradevole.
Ogni quanto si può fare il massaggio thailandese?
Per il recupero e per sciogliere la tensione a molti basta una seduta ogni 1–4 settimane. È importante osservare come ci si sente dopo e non farlo subito dopo uno sforzo pesante o un infortunio.

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