Nebbia mentale: perché verso pranzo «non connetti» e come ritrovare lucidità senza la terza tazzina di caffè

Redazione del blog ·

Donna stanca al portatile si tiene la fronte: nebbia mentale e calo di concentrazione verso pranzo

La nebbia mentale è quando i pensieri si impantanano, le parole sfuggono e una semplice email richiede un'ora. Vediamo cos'è, quali cause ci sono più spesso dietro e perché l'ennesimo caffè non dirada la nebbia, ma la rimanda soltanto.

L'inglese «brain fog», la nebbia mentale, è uscita da tempo dagli articoli medici per approdare sui social: le persone pubblicano video in cui dimenticano una parola a metà frase o rileggono la stessa email per la quinta volta. Negli Stati Uniti le ricerche sul tema crescono, e i suggerimenti di Google in italiano sono pieni di varianti come «nebbia mentale cause», «nebbia mentale ansia», «nebbia mentale menopausa». Ne parlano tutti, e quasi tutti cercano di scacciarla con il caffè.

La verità scomoda: la nebbia mentale verso pranzo il più delle volte non è pigrizia, non è «l'età» e non è mancanza di forza di volontà. È il conto che il cervello presenta per come hai dormito, mangiato e riposato negli ultimi giorni. E la terza tazzina non salda quel conto: lo sposta soltanto alla sera.

Nebbia mentale: cos'è?

Non è una malattia a sé, ma il nome comune per un insieme di sensazioni: difficoltà a pensare con chiarezza, concentrarsi, ricordare e mantenere l'attenzione. La neuropsicologa della Cleveland Clinic Kamini Krishnan sottolinea che è più un insieme di sintomi che un problema della memoria in sé, e spesso il riflesso di uno stress cronico.

Come si sente in una giornata normale:

  • leggi un paragrafo e ti accorgi di non ricordare di cosa parlava;
  • la parola «ce l'hai sulla punta della lingua», ma non arriva;
  • un compito semplice si allunga a un'ora perché ti distrai di continuo;
  • verso pranzo la testa è «ovattata», anche se al mattino andava tutto bene.

Nebbia mentale: quali cause ci sono più spesso dietro?

Le cause sono molte, e nella maggior parte delle persone ne scattano due o tre insieme. Nell'elenco della Cleveland Clinic i fattori quotidiani stanno accanto a quelli seri:

  • poco sonno: la causa più frequente e più sottovalutata;
  • stress e ansia: il cervello è sempre in modalità «di guardia»;
  • alimentazione squilibrata e sbalzi della glicemia;
  • cambiamenti ormonali: gravidanza, menopausa;
  • il periodo dopo un'infezione, anche dopo il COVID-19;
  • secondo Harvard Health, anche depressione e multitasking continuo.

Per questo cercare «una causa principale» non ha senso. È più utile passare in rassegna con onestà tutte le aree insieme: è proprio l'autotest che abbiamo raccolto nel PDF allegato all'articolo, con 24 affermazioni, punteggi in sei aree e una conclusione chiara su da dove partire.

Domande e risposte

Nebbia mentale: cos'è?
Si chiama così un insieme di sensazioni: difficoltà a concentrarsi, pensieri lenti, parole e dettagli che sfuggono. Non è una malattia a sé, ma un segnale che al cervello manca qualcosa, il più delle volte sonno, riposo o una routine regolare.
Nebbia mentale: quali sono le cause più frequenti?
Secondo la Cleveland Clinic, tra le cause ci sono poco sonno, stress, sbalzi della glicemia, alimentazione squilibrata, cambiamenti ormonali, ansia e il periodo dopo un'infezione. Nella maggior parte delle persone agiscono due o tre fattori insieme, per questo un autotest è più utile della ricerca di un'unica causa.
Perché viene la nebbia mentale dopo mangiato?
Un pranzo abbondante, soprattutto con dolci e pane bianco, spesso dà un'onda di energia seguita da un calo. Prova per una settimana a fare un pranzo più leggero, con proteine e verdure, e a fare 10 minuti di passeggiata dopo mangiato.
Quanto dura la nebbia mentale?
Secondo la Cleveland Clinic, da qualche giorno a mesi, a seconda della causa. Se la nebbia ostacola il lavoro e le attività quotidiane, non passa dopo aver sistemato sonno e routine o si accompagna ad altri cambiamenti del benessere, conviene rivolgersi al medico.

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