Turni di notte e sonno: come riposare bene lavorando di notte

Il nostro personal trainer ·

Persona in tuta da lavoro sul posto di notte — turni di notte e ritmo del sonno

I turni notturni sconvolgono l'orologio interno più di quanto sembri. Spieghiamo come dormire di giorno, usare la luce a proprio vantaggio e non rovinare la salute con il ritmo «una notte sì e una no».

Un turno di notte non è semplicemente «lavorare mentre gli altri dormono». È una lotta quotidiana contro il proprio orologio interno, che per milioni di anni si è regolato sull'alternanza di giorno e notte. Il corpo continua ad aspettarsi melatonina la sera ed energia al mattino, mentre l'orario richiede l'esatto contrario. Da qui una stanchezza che non passa nemmeno dopo un numero «normale» di ore di sonno, e la sensazione di vivere in un jet lag lieve e costante — ne parliamo più in dettaglio nell'articolo «Jet lag: come adattarsi più in fretta».

Perché dopo un turno di notte è difficile riposare bene

Di giorno in casa c'è luce, rumore, il telefono squilla — tutti segnali di «è ora di alzarsi» che competono con la stanchezza. Inoltre, nella maggior parte delle persone la melatonina, l'ormone del sonno, cala naturalmente proprio nelle ore diurne, anche se ti sei coricato alle 8 del mattino. Il risultato è un sonno superficiale e breve invece delle 7-9 ore complete.

Come organizzare il sonno con un turno «notte sì, notte no»

  • Subito dopo il turno, occhiali scuri sulla via di casa, così la luce intensa del mattino non «accende» la vigilanza prima del tempo.
  • A casa, tende pesanti o una mascherina, tappi per le orecchie o rumore bianco, e una stanza fresca (18-20 °C).
  • Dormi subito dopo il turno, senza prolungare il «momento di andare a letto» con altre ore di attività.
  • Se il sonno principale non basta, aggiungi un pisolino di 60-90 minuti prima del turno successivo: non sostituisce la notte, ma riduce sensibilmente la stanchezza.
  • Mantieni sempre lo stesso ordine di azioni prima di dormire: il cervello ha bisogno di un rituale prevedibile, anche se avviene di giorno.

Come alimentarsi e restare vigili durante il turno

Un pasto abbondante nel cuore della notte riduce drasticamente la concentrazione: l'organismo non è pronto a digerire attivamente a quell'ora. Meglio pasti leggeri ma regolari, con proteine e carboidrati a lento rilascio, e abbastanza acqua. Una luce intensa sul posto di lavoro nella prima metà del turno aiuta a restare svegli, mentre verso la fine conviene attenuarla un po': questo facilita la transizione al sonno una volta a casa.

Sia un rituale serale che uno diurno aiutano a mettere ordine nel sonno con un turno a rotazione. Prima del sonno diurno molti usano i cerotti Silent Nights: aiutano a rilassarsi e a prepararsi al riposo, anche quando fuori è ancora chiaro. E nelle ore di lavoro, soprattutto nella seconda metà del turno, torna utile X39, il cerotto LifeWave per sostenere l'energia senza caffeina né stimolanti. Per saperne di più su come funziona questa tecnologia, leggi l'articolo «Come funziona X39».

Domande e risposte

Quante ore bisogna dormire dopo un turno di notte?
Le stesse di sempre, 7-9 ore, solo di giorno. Puoi dividere il sonno in un blocco principale di 5-6 ore subito dopo il turno e un breve recupero di 1-1,5 ore la sera prima del turno successivo.
Come si può «ingannare» il corpo e addormentarsi di giorno?
Oscura la stanza con tende pesanti o una mascherina, usa tappi per le orecchie o rumore bianco e spegni il telefono. Più l'ambiente è buio e silenzioso, più il sonno diurno si avvicina in qualità a quello notturno.
Si può lavorare di notte senza danneggiare la salute?
Non è possibile eliminare del tutto il carico che il lavoro notturno impone all'organismo, ma lo si può ridurre in modo netto: un turno fisso invece che caotico, la gestione della luce, un'alimentazione regolare e un sonno sufficiente riducono i rischi.

Leggi anche